| Cosa cambia con il nuovo testo unico per la sicurezza sul lavoro? |
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| Scritto da Ecotp Staff |
| Mercoledì 15 Ottobre 2008 22:47 |
La Legge 123/07, in vigore dal 25 agosto 2007, con l’art.9 ha esteso il campo di applicazione del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, ai reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime (ai sensi dell’art. 583 del codice penale, con prognosi superiore ai 40 giorni o con rilevanti danni permanenti alla persona), commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute nei luoghi di lavoro.Ora la responsabilità della persona giuridica (organizzazione, ente, associazione) è sanzionata con misure di tipo amministrativo ma il procedimento è gestito, con approccio penalistico, dal giudice penale. Per i reati sulla sicurezza in ambito di D.Lgs. 231/01, sono previste a carico delle imprese sanzioni pecuniarie e misure interdittive. Questi alcuni dei servizi che possiamo erogare, per maggiori infomazioni sui nostri servizi in materia di sicurezza sul lavoro invia una mail a:
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L’Azienda, tuttavia, può esimersi dalla responsabilità per i suddetti reati previsti D.Lgs. 231/01 se dimostra di:
Ed in caso cui si sia verificato un grave infortunio deve essere in grado di:
Un modello esimente, che deve essere sviluppato a partire da un’analisi dei rischi, deve prevedere i seguenti componenti:
È evidente come le implicazioni del D. Lgs. 231, e la sua recente estensione ai reati in materia di tutela dell’igiene e della salute nei luoghi di lavoro (e in futuro anche ai reati nei confronti l’ambiente) impongono grande attenzione e coinvolgono potenzialmente tutte le imprese, richiedendo un nuovo impegno, in particolare, alle imprese di medie e piccole dimensioni e alle microimprese.Alla luce delle novità, le due strade in materia di sicurezza possono essere: l'applicazione delle LInee Guida Uni INAIL o un lter di certificazione OHSAS 18001. |
| Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Febbraio 2009 11:37 |
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La Legge 123/07, in vigore dal 25 agosto 2007, con l’art.9 ha esteso il campo di applicazione del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, ai reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime (ai sensi dell’art. 583 del codice penale, con prognosi superiore ai 40 giorni o con rilevanti danni permanenti alla persona), commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute nei luoghi di lavoro.
È evidente come le implicazioni del D. Lgs. 231, e la sua recente estensione ai reati in materia di tutela dell’igiene e della salute nei luoghi di lavoro (e in futuro anche ai reati nei confronti l’ambiente) impongono grande attenzione e coinvolgono potenzialmente tutte le imprese, richiedendo un nuovo impegno, in particolare, alle imprese di medie e piccole dimensioni e alle microimprese.