Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici


b) ad ogni intervento migliorativo della prestazione energetica a seguito di interventi di riqualificazione degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda sanitaria che prevedono l'istallazione di sistemi di produzione con rendimenti più alti di almeno 5 punti percentuali rispetto ai sistemi preesistenti;
c) ad ogni intervento di ristrutturazione impiantistica o di sostituzione di componenti o apparecchi che, fermo restando il rispetto delle norme vigenti, possa ridurre la prestazione energetica dell'edificio;
d) facoltativo in tutti gli altri casi.

L'attestato di certificazione energetica dovrà contenere:
a) i dati informativi che debbono essere contenuti nell'attestato di certificazione energetica, compresi i dati relativi all'efficienza energetica dell'edificio, i valori vigenti a norma di legge, i valori di riferimento o classi prestazionali che consentano ai cittadini di valutare e raffrontare la prestazione energetica dell'edificio in forma sintetica e anche non tecnica, i suggerimenti e le raccomandazioni in merito agli interventi più significativi ed economicamente convenienti per il miglioramento della predetta prestazione;
b) le norme tecniche di riferimento, conformi a quelle sviluppate in ambito europeo e nazionale;
c) le metodologie di calcolo della prestazione energetica degli edifici, compresi i metodi semplificati finalizzati a minimizzare gli oneri a carico dei cittadini, tenuto conto delle norme di riferimento.

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Pillole di sostenibilità
L'immagine riportata in questo articolo  è uno scorcio di Bedzed "Beddington Zero Energy Development" un piccolo quartiere a sud di Londra, a Sutton, realizzato tra il 2000 e il 2002.
Si tratta del primo insediamento a zero emissioni di CO2: 87 case, 17 appartamenti, 1405 m2commerciali, progettati dall'architetto Bill Dunster, senza emissioni fin dal momento della sua costruzione.
I materiali naturali e riciclati, infatti, provengono da un raggio di 60 chilometri, così serve meno petrolio per trasportarli; il legno di quercia che isola le facciate esterne deriva da foreste locali; anche i mattoni, i blocchi e le lastre di gesso sono realizzati da fabbricanti della regione e i mobili degli appartamenti sono in plastica riciclata.
Le case sono tutte dotate di pannelli fotovoltaici e di convogliatori d'aria, i quali, servono per garantire un giusto ricircolo dell'aria, in quanto le finestre non possono essere aperte per far si che il calore nei mesi invernali non venga disperso. L'acqua piovana e l'acqua di scarico vengono raccolte e depurate e usate dagli abitanti del quartiere per irrigare le piante. Nel quartire sono presenti delle stazioni di servizio dotate di impianti per ricaricare le auto elettriche, e le persone che non ne sono in possesso cercano sempre di condividere la propria auto.

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